Sulla strada

La balena bianca è tornata a cantare ed è tempo di chiamare Ismaele. Ricominciamo da dove ci siamo lasciati, ma dove ci siamo lasciati? Dall’attualità, dalla musica o dai lunedì cinema? Ricominciamo e basta, nel modo più banale possibile.

Ieri 29 ottobre 2012 è successo qualcosa di straordinario, la Sinistra siciliana è definitivamente morta. Sì credo sia questa l’unica notizia veramente importante delle elezioni regionali 2012 in Sicilia, nonostante i voti di preferenza della candidata alla presidenza Giovanna Marano abbiano superato il 6%, la coalizione Libera Sicilia  accessoriata di IDV, SEL, FDS e Verdi non rappresenterà i suoi elettori all’assemblea regionale siciliana Ars. Evviva! I più catastrofisti si chiedono già se alla luce di questo scarso risultato il Pd stia già pensando di riformulare l’alleanza a livello nazionale in vista delle prossime sempre più annunciate elezioni politiche.

Un’altra domanda da chiedersi è se sia mai esistita una Sinistra siciliana? Io ne ho sempre avuto racconti dalle persone che mi hanno cresciuto, il riferimento in quel caso è alla fine degli anni 70′, al femminismo, alla costruzione di una coscienza partecipata attraverso le assemblee e la riappropriazione degli spazi condivisi. Ed ecco il dilemma: “E’ mai esistita una “Sinistra siciliana”? L’evento di ieri ci dice che le sue uniche tracce storiche viventi e votanti, hanno deciso di abbandonare la possibilità che possa esistere una Sinistra, preferendo il partito definito attualmente come “Movimento Cinque Stelle – beppegrillo.it” che porta 15 rappresentanti all’Ars. Mi viene da pensare allora che la Sinistra siciliana sia un po’ come Babbo Natale, uno spirito che esiste solo fuori dalla Sicilia, in Lapponia.

Se si pensa che non è mai esistita, allora è tutto più facile da gestire. Dare una spiegazione dell’implosione diventa semplice, come può implodere uno spirito che vive lontano? Se si accetta l’idea che in Sicilia non sia mai esista una forza progressista organizzata, allora diventa inutile intraprendere un discorso sull’utilità di avere contributi sempre diversi, infinite correnti, e poca capacità di creare un Sistema di Rete Locale e Territoriale. Diventa molto più facile relazionarsi con le persone che stimi e ami che improvvisamente credono solo nel Movimento. Diventa inutile prendersela perché – improvvisamente le assemblee sono diventate inutili e ottocentesche, non sono più un modello per creare massa critica reale perché basta un tweet o un feedback.

Sono sicuro che altre persone sono pronte a dire che la Sinistra è anche il PD. Bene, nella sicurezza che esistano delle persone oneste e capaci anche nel Partito Democratico, non credo siano moralmente accettabile candidare Giacomo Scala imputato per abuso d’ufficio a Trapani. Oppure Elio Galvagno, accusato di falso in bilancio per la gestione dell’Ato rifiuti. Come anche Francesco Pettinato, indagato per una presunta infiltrazione della mafia in un appalto per la costruzione di pale eoliche nel comune di Fondachelli (che per fortuna ha ritirato la sua candidatura). E che tipo di coalizione è quella con l’UDC che presenta a sua volta Marco Forzese, indagato nell’inchiesta sulle promozioni facili al comune di Catania. Inoltre Giuseppe Spata, condannato in primo grado dal Tribunale a un anno di carcere ma soprattutto Nino Dina, vicino a Cuffaro, indagato per concorso esterno a Cosa Nostra. Il suo fascicolo è stato archiviato. E non vorrei mai dimenticare Pippo Nicotra, sindaco del comune di Aci Catena poi sciolto per mafia nei primi anni ’90. Non vorremo certo accettare la sufficienza dell’ultima parola all’elettore o peggio ancora affermare che la Mafia è anche di Sinistra?

Altri sostengono che Crocetta da solo possa garantire la qualità democratica che lo contraddistinse nelle sue battaglie politiche e civili. Nessun uomo da solo è mai riuscito a salvare questa terra, credo anche ai piani alti avrebbero problemi. Ma soprattutto Crocetta non ha la maggioranza, dato che gli elettori siciliani hanno deciso di premiare abbondantemente gli amministratori uscenti affidandogli tante poltrone PDL 12, UDC* 11, MPA 10, Grande Sud 5, Cantiere Popolare 4, Musumeci presidente 4. La ripartizione dei seggi è chiara e se consideriamo i seggi ottenuti dalla lista Movimento Politico, il PD ha a disposizione 19 seggi, ne mancano almeno 27 per governare e gli interlocutori dentro e fuori la coalizione sono tristemente appariscenti.

Avremo quindi un probabile governo di larghe coalizioni – dichiarate o meno – che si prevede venga monitorato dal “Movimento Cinque Stelle – beppegrillo.it”. Ma è sufficiente limitarsi al ruolo di “dog watcher“ o “zitelle acide” come lo stesso neo deputato Cancelleri ha dichiarato? Non è forse arrivato il momento di aprire ad una direzione politica evidente e chiarire le preferenze interne al Movimento rispetto a Beppe Grillo autonominatosi garante politico del partito?

Intanto che i giochi di prestigio iniziano e le alleanze si muovono, il debito pubblico siciliano si sposta velocemente verso i 6 miliardi di Euro, quasi interamente costituito da prestiti e mutui (5,1 miliardi di euro), oltre a 224 milioni di euro di emissioni obbligazionarie (scadenza prevista al 2015). A fare lievitare verso i 6 miliardi sembrano essere proprio i  contratti di prestiti derivati circa 900 milioni di Euro, di cui il 90% riguarda prestiti stipulati con banche straniere ad esempio Nomura (35,3  per cento) e Merrill Lynch (20,9 per cento).

Gli apparati finanziari sono pronti a divorare la nostra sovranità a colpi di declassamento: Moody’s, Fitch Ratings, Standard&Poors  ci vedono sempre più poors. Ed è questo forse il vero motivo per cui Lombardo si è dimesso, lasciando lo scettro al rampollo di famiglia Toti.

Di Roberto Raneri


*inteso come partito storicamente eletto dai siciliani e quasi sempre al governo

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3 thoughts on “Sulla strada

  1. Pingback: Sulla strada « Chiamate Ismaele

  2. In un articolo uscito su di un quotidiano questa mattina, con strana ma efficace nostalgia adolescenziale, Francesca Fornario comparava chi non è andato a votare con quelli che a scuola trattavano male le ragazze per farsi notare. La sua conclusione è che “il boicottaggio in politica non funziona.” Mi sento di essere d’accordo con questa affermazione: più della metà dei siciliani non è andata a votare, una gran massa di astensionisti, e il risultato qual è stato? Sicuramente non quello che si aspettavano (per chi si aspettasse qualcosa, è chiaro). Di solito finiva sempre così, no? Lei, la compagna di scuola, andava con il tuo peggior nemico.
    La Sinistra è morta (non ovunque, spero) perché si è confusa con tante altre cose, si è creato un buco che nessuno è stato in grado di colmare; e quella mancanza si riflette sui cittadini. Chi è rimasto orfano si aggrappa alle piccole certezze del passato, anche se non sono più tali. Chi è nato orfano, semplicemente, non crede a nulla. Gran parte di questi astensionisti, Gramsci, li categorizzerebbe tra gli indifferenti.

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    • Grazie per il commento giovane Marello. Non saprei se chi non ha votato, avrebbe colmato quel gap a sinistra di cui parli. A naso, vivendoci, ti direi che gli “indifferenti” sono tali perché sono abituati a solleciti poco supportati dalla nostra Costituzione, alias avrebbero optato per un voto di scambio. Inoltre nessuno parla del numero infinito di studenti/lavoratori fuori sede che per motivi vari sono costretti ad emigrare per avere un educazione migliore o la sola possibilità di intravedere un futuro.
      E poi certo gli astenuti sono anche gli indolenti che sono stufi di tutto e credono ormai soltanto nel Catania Calcio o Palermo Calcio. Certo gli astenuti hanno determinato il risultato folle delle elezioni, ma sempre a Naso se avessero votato in queste condizioni, non avrebbero scelto un partito.
      Ed è questo l’altro evento che si è verificato ieri.

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