Non è tempo…

in attesa di nuovi tempi e post migliori, vi invitiamo a riflettere su quanto è accaduto a pochi KM da Torino

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2 thoughts on “Non è tempo…

  1. Dialogo tra me e altro da me (ovvero autocritica)

    IO: Questo video mi ha fatto ripensare al monologo di Crozza sulle due Italie che esisterebbero in Italia, l’hai vista l’anteprima di Ballarò ieri?
    ALTRO DA ME: No, per fortuna ieri mi sono ubriacato anziché guardare Ballarò..
    IO: Bravo, forse avrei dovuto anche io..Comunque, dicevo, Crozza parlava di due Italie: quella dei milionari e quella dei poveracci, dei privilegiati e della gente onesta che conosce la “fatica”.
    Da un mero punto di vista economico, in realtà ci sono tre Italie. C’è l’Italia dei milionari, la cosiddetta casta industriale, politica e “last but non least” finanziaria, che é dimenticata da molti nonostante condizioni le nostre vite come mai prima d’ora. Poi c’é quella della classe media (molto variegata per la verità, anche per l’impatto delle due nuove riforme “distruggi-Italia”), che può essere più o meno onesta e, infine quella della classe più povera, che in Italia (come altrove in Europa) va allargandosi a discapito della classe media. Ma vabbé, non é poi cosi importante alla fine fare i precisini, lo scopo di Crozza era quello di far riflettere gli ascoltatori di Ballarò ed é stato raggiunto, almeno credo..
    ALTRO DA ME: uuuaahhhh
    IO: Mi stai ascoltando?
    ALTRO DA ME: sineeee, scusa non posso sbadigliare? Se uno sbadiglia non vuol dire che non é interessato, altrimenti te lo direi, che me frega, neanche parlassi con chi sa chi..e poi riesco a fare due cose contemporaneamente, ascoltarti e scrivere la tesi/leggere/ascoltare musica (o forse no?)..vai avanti comunque..
    IO: Va bene, ritornando al video, l’incidente di Luca Abbà, fa pensare invece ad un’altra stratificazione, passami il termine anche se non sono del settore, “quasi antropologica”, nel senso del comportamento dell’uomo all’interno della società (che in realtà include anche le sue scelte economiche più o meno volontarie).
    Queste sub-antropologie potrebbero essere paragonate a delle sub-culture politiche tanto per intenderci. In Italia (come altrove) si possono riconoscere di nuovo almeno tre Italie sub-antropologiche. Della prima (le metto in ordine di vicinanza sentimentale!) fanno parte quelli che lottano per i diritti della loro generazione e delle generazioni che verranno dopo di loro, come il movimento No Tav, svariate ONG, associazioni no­ profit, qualche sindacato e singoli cittadini.
    Poi ci sono i Maria-de filippiani, o i tele-dipendenti, o i passivi, chiamali come vuoi, perché in realtà qualsiasi definizione con coglierebbe la totalità di loro. Votano a destra come a sinistra, possono essere casalinghe/i, pensionati o lavoratori, operai come industriali, medici come avvocati. E’ semplicemente un ammasso trasversale senza etichetta, non é un gruppo perché come tale non può essere definito (chi é che stabilisce quanto uno debba essere poco informato sulle vicende economico/politico/ambientali/sociali per delimitare il “gruppo dei disinformati”? può essere tracciato un limite laddove ci sono diversi livelli di informazione e cosi tante sfaccettature nella realtà in cui viviamo?é poi dove sta il legame tra queste persone?)
    ALTRO DA ME: A me la sociologia mi pare che a un certo punto dà in testa..mi sembra un po’ ‘na cazzata voler definire una classe o un gruppo ceh sia sulla base di orientamenti politici..sono orientamenti politici punto.
    IO: Vabbé é pour parler..madò, non si possono neanche azzardare delle mezze teorie che non valgono niente mentre uno si prende il caffé..scusa una triennale in sociologia allora a che serve? E poi come fai a dire che queste persone sono definibili in base al loro orientamento politico se un orientamento politico non ce lo hanno?
    ALTRO DA ME: ok, allora perché ti mangi la testa in questo modo se neanche sta specie di non- definizione sociologica ha senso? Perché ce l’hai con loro e non ti fai le tue battaglie se le vuoi fare..tanto quanti mai potrai convincerne? Quelli che ti circondano?Quanti sono? E sopratutto chi sono, visto che frequentano gli stessi posti che frequenti tu, leggono gli stessi giornali che leggi tu?In sintesi sono persone che erano già mobilitate senza che tu abbia fatto niente..
    Chià rilassati non serve a nulla..
    IO: Mi sembri la Guzzanti che imita la Finocchiaro ad anno zero quando dice “Tagliarsi le unghie dei piedi non serve a nulla tanto.. Ricrescono, ecc..” vabbe guardati il video su youtube, ora non fa ridere detto cosi. Poi io sono rilassata e soprattutto non voglio fare la morale a nessuno, solo questa gente mi fa incazzare, perché é il solito discorso irrisolto, perché é importante parlarne non tanto per definirli, quanto per capire il perché di certe cose..
    ALTRO DA ME: Si, l’ho visto il video, carino..comunque scusami se te lo dico ma dici sempre le stesse cose..e da me avrai sempre la stessa risposta..é la società di massa, ché, non l’hai studiata a scuola?..i mezzi di informazione di massa, televisione in primis dagli anni cinquanta in poi imbambolano, distraggono, disinformano e di là nasce la democrazia vellutata di cui parla la scuola di Francoforte, tanto per citarti gli autori a te cari..
    IO: Direi che abbiamo una crisi ben più profonda che va oltre la democrazia vellutata..specie negli ultimi 30 anni. Questa disinformazione e distrazione poi da chi nasce? Sopratutto da quell’ultima classe di cui non ho parlato (che per la verità fa anche parte della classe media che del pensiero critico ne fa carta da culo)..tutti d’accordo che il sistema economico così come é non crea problemi né ambientali, né sociali, e neanche meramente economici..semmai deve essere riformato..Il riformismo, che magica parola!I regolatori politici, quelli si che ci salveranno..
    Poi non bisogna dire che tutto é sbagliato no, e perché no??perché sennò sei un qualunquista, un altermondialista, un no global, un sovversivo..ma mi spieghi perché non ho diritto a vivere in una società come la voglio io e chi difende questo sistema può vivere nella società che vuole?ah si vero..perché sono la maggioranza..la maggioranza, ahah, altra splendida parola!Ma questa maggioranza é consapevole?Non é forse una minoranza che ha deciso per la maggioranza?Vedi come é necessario che la maggioranza si informi e capisca?
    ALTRO DA ME:Benvenuta signorina coscientizzazione, ovvero intellettuale (AH!) che guiderà il popolo in capo a una rivoluzione che il popolo (che non si ritiene manco tale) non vuole, alla quale manco parteciperà..e allora sarete i soliti 300..e poi chi ti mantiene mentre insegui ste cose??non devi laurearti, finire sta benedetta tesi, poi cercare lavoro..sennò perché saremmo tutti distratti come dici tu?La vita materiale non ci impone forse proprio di fare tutt’altro che passare tutta la giornata a fare autocritica?Cambialo il sistema se sei capace, come si farebbe poi?
    IO:Vai a cagare!Nessuno ti dice di fare le rivoluzioni e di perdere tutta la giornata ad informarti..E poi comunque non lo devono fare tutti e chi ha detto che io lo voglio fare?Io poi so fare meglio altre cose..mi basterebbe che la gente leggesse i giornali, che cercasse di inquinare di meno utilizzando meno plastica e più pannelli solari, che si appassionasse a qualcosa che non fosse solo il poker,che magari riflettesse quando va nella cabina elettorale..Solo che per far questo le scuole e, i professori che ci stanno dentro andrebbero cambiati, e così i giornali (non tutti, ma la maggior parte), e di nuovo per questo ci vorrebbe un cambiamento di mentalità che é l’ultimo ad arrivare..la sociologia insegna anche questo..insomma si, il sistema andrebbe cambiato..Fanculo ai moderati!
    ALTRO DA ME: Ma scusa ti sei resa conto che la risposta te la sei già data: é semplice..convinciti che é solo questione di tempo, tutto arriva con il tempo, anche i diritti umani a un certo punto sono stati inventati, prima mica c’erano..non é stata forse quella una rivoluzione?La gente tocca il fondo e poi tutto cambia, abbi fiducia nel tempo e nelle persone..
    IO:Sarà, vabbé lo vuoi corretto o no sto caffè?
    ALTRO DA ME: si si, però damme sta grappa che ce metti sempre poca, non c’è mai da fidasse troppo..

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