YOUR WAY

Gli Stati Uniti sono capaci di riportare l’uomo ad un antico, dimenticato Tempo del Sogno.

C’è un’idea, che viaggia febbrile di bocca in bocca; impera come uno spettro nell’immaginario di studenti e poliziotti, commessi e avvocati, coniugi e amanti, figli, nipoti, cittadini, immigrati, clandestini, viaggiatori, nazionali, internazionali. Un’idea potente, immortale e positiva: io posso farlo.

Attenzione, non ci si confonda; l’idea in questione non accenna in alcun modo a riferirsi alla potenzialità. Non si tratta di una saggia e ispirata riflessione sulle infinite potenzialità dell’umano. No, affatto. È più una condizione del diritto, astratta e resa assoluta. Io, uomo, persona, individuo, ho il diritto e quindi il potere di proiettare la mia particolare volontà verso le infinite condizioni dell’esistenza e della possibilità. Posso fare il cazzo che mi pare, insomma. Posso essere chi mi pare. La mia libertà da vincoli è la condizione stessa della mia esistenza ed in essa io trovo la rappresentazione del mio essere. Un essere americano. Senza essere cittadino, però.

Ecco il Tempo del Sogno. Come tanti nuovi Dei, figli del vuoto e del Tempo, ci occupiamo di dare un senso alla realtà che ci circonda; le diamo dei nomi, che sono nomi nuovi,
E quindi non c’è panino che sia troppo grande, bicchiere che sia troppo pieno, contratto che sia troppo poco protetto, pollo che sia troppo fritto, legge che sia troppo rigida, disciplina che sia troppo parziale… Abbiamo il diritto di averla come ci pare, la nostra frittata. Clearance. Diritto, autorizzazione, permesso. Misura. Si, proprio come nei film; ci sono security clearance, negli organi governativi, a controllare l’accesso ad informazioni riservate. I parcheggi coperti hanno criteri di clearance, che regolano l’altezza massima dei veicoli ammessi. In un ascensore clearance si riferisce al peso massimo che può essere supportato. Ma non c’è alcuna clearance che sancisca o definisca i consumi. Nessuna clearance al Burger King. Se non quella di fare come ti pare e piace. Sempre che la tua macchina non sia troppo alta. Ah, già, anche la macchina puoi averla come ti pare e piace. Anche gigante. per noi esseri americani. Come neonati brancoliamo stolidi tastando ciò che abbiamo attorno: cos’altro abbiamo se non la forza abbacinante delle nostre percezioni, il sentire che non sente ragioni? Il sentire che non è ragione. Il sentire che non è altro che consumo spasmodico ed esuberante di energia.

Di Giorgio Grasso

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...